Le 25 immagini dell'opera fotografica "Vie_Contemplazioni" sono tratte dalla mostra "Jerusalem".

 

Il Viale che conduce al Santuario della Beata Vergine di San Lorenzo a Guanzate, in occasione del Bice2019_Jerusalem.jpg - 57.98 kbntenario dell’edificazione delle cappelle della Via Crucis (1819-2019), ospita e custodisce una preziosa e singolare occasione culturale offerta dall’installazione della mostra fotografica di Giovanni Chiaramonte dall’evocativo titolo “VIE_CONTEMPLAZIONI”.

Due sentieri portano al Santuario della Madonna del latte, la Vergine che nutre Cristo e la Chiesa con il sì della sua obbedienza: la via che ripercorre le stazioni del processo e della morte in croce di nostro Signore nella pittura e nella liturgia della tradizione ambrosiana e la via del nostro tempo che, nel Signore risorto, è contemporaneo alle stazioni della redenzione.
Le fotografie della Terra Santa rinnovano il nostro immaginario di fede e diventano un invito a ripercorrere con uno sguardo nuovo tutto il cammino di preghiera della Via Crucis.

L’immagine di Chiaramonte ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale. Già fin dalle prime ricerche del 1980 sul paesaggio italiano, l'opera di Chiaramonte  si manifesta come una personale sequenza di immagini nella quale le fotografie, pur singolarmente significative, acquistano appieno solo nel loro insieme una straordinaria forza narrativa. 

 L’esposizione Jerusalem_Figure della Promessa presenta 36 fotografie dell’artista realizzate nel 1988. Chiaramonte riprende Gerusalemme con una macchina sempre su cavalletto, con pellicola a colori; caratteristica della sua fotografia è l'uso del formato quadrato, derivato dal negativo 6x6 al quale l’artista attribuisce un valore simbolico di equilibrio e armonia di rapporto fra terra e cielo, in cui tutti gli elementi trovano la loro collocazione nella prospettiva della giustizia.
Nel ciclo di scatti dedicati a Gerusalemme, si evidenzia la specificità dello sguardo dell’artista nella scelta paziente dell’immagine, che evita l’ovvio, il banale, il luogo comune turistico, nell’attesa che la scena si componga spontaneamente, come un piano-sequenza che gli osservatori devono ricostruire nel loro sguardo interiore.
Così nascono, come ha sottolineato A.C. Quintavalle (Ritorno a Jerusalem, 2014) immagini che ripropongono una memoria diversa della città: “Chiaramonte ha deciso di riflettere, e riflettere è la parola giusta, sugli spazi della memoria, ha deciso di costruire, di Gerusalemme, una memoria diversa, ha inventata una città”.

Il ciclo Jerusalem è stato esposto a Venezia presso la Galleria IKONA Gallery nel 2014 in occasione dell’inizio delle celebrazioni del 500° anniversario del Ghetto di Venezia, poi a Marsiglia presso l’Istituto  Italiano di Cultura in occasione della Giornata della Memoria nel 2015, al Museo Diocesano di  Milano nel 2015 e al Museo della Fotografia di Bari nel 2018.

Un pieghevole con le 25 immagini della mostra, un breve commento e uno spunto di riflessione personale è a disposizione di tutti coloro che vorranno percorrere e gustare pienamente il percorso, seguendo l’invito che l’Arcivescovo Mons. Mario Delpini ha rivolto a tutti i presenti durante l’omelia a conclusione della solenne Via Crucis da lui presieduta sabato 16 marzo: “ripercorri questa via, il Signore ti dice: la tua vita è benedetta”.

 

 

 

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La mostra fotografica “Vie_Contemplazioni” è un momento dei festeggiamenti per il bicentenario del viale della Cappelle della Via Crucis (1819 – 2019).


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                    



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